Dentro Su Molente

Su Molente 2013

 

14 luglio 2013

Dopo tanto sonnecchiare, finalmente il GSS rimette piede dentro la tanto amata e importante grotta di Su Molente, nella splendida valle della Codula di Luna. Obbiettivo dell'uscita riaprire il varco nella famosa sala della duna, che porta al famigerato collettore, dove placide scorrono le acque del sistema sotterrane della Codula di Luna, in quanto a breve andranno posizionati i fluocaptori per monitorare i lavori di colorazione che hanno come obbiettivo quello di verificare il collegamento del sistema della Codula, con le grotte di Lovetecannas e  Murgolavo, situate negli altopiani di Baunei. L'operazione ha avuto esito positivo e il varco che conduce alla saletta che ospita il primo sifone, e stato riaperto, risultando perfino più ampio è percorribile delle ultime volte. Un manipolo di uomini, Corrado, Enrico, Giuseppe e il sottoscritto, ha lavorato sodo per oltre quattro ore, ma alla fine i testardi speleo hanno avuto la meglio sulle tonnellate di sabbia finissima. Ora si può dare inizio ad una nuova campagnia di esplorazioni ed uscite per documentare e fotografare gli ambienti post sifone, e perchè no, magari continuare anche le esplorazioni verso monte in cerca di "Sincontru", e verso valle dove ancora tutto rimane da scoprire nel profondo nero di enormi gallerie sommerse.

Roberto Loru

Di risa e di pietre...

“Pietra” mi dice Sergio passandomi l’ennesimo sasso. Ci siamo infilati in un budello tra un grosso masso e quella che sembra una parete. Sergio ha appena individuato una possibile prosecuzione: un meandrino in roccia viva che pare pulito. Ma ancora non si passa.

Inganno il tempo guardandomi attorno: ho trovato una posizione appena comoda costretto fra rocce concrezionate, adagiato sul pavimento di fastidiosi blocchi, accanto al passaggio basso che mi ha condotto in questo luogo ameno. In alto, appena qualche metro, l’ambiente si allarga scavalca il grande masso concrezionato alle mie spalle e reimmette nella saletta adiacente di cui è parte integrante. Sono   sovrastato da grossi massi di granito accatastati in maniera confusa su nicchie di terra e roccia ai vari livelli. Anche qui! E anche qui faccio finta di non vedere.

“Pietra” ancora piccoli sassi e manciate di terra. Sergio è infaticabile. Procedo con il passamano depositando i materiali al mio fianco restringendo il già poco spazio a mia disposizione. Di fronte il passaggio pare lentamente aprirsi lasciando filtrare una lieve corrente d’aria. Che sia davvero la via buona? A pochi metri da noi, nella parte più comoda della saletta, Corrado cerca di liberare un pertugio percorribile nel pavimento di grossi blocchi. L’ambiente in cui si trova, l’unico della cavità che consente di stare in piedi presenta un soffitto  parzialmente collassato su cui insistono i cumuli di massi granitici. Ancora una volta ci troviamo nella Codula sotto la Codula….mancano solo gli oleandri e il torrente e ovviamente un po’ di luce e potremmo pensare di trovarci stravaccati tra i massi tondeggianti  del canalone calcareo.

Il pavimento è ricolmo di grossi ciottoli granitici alcuni dei quali si sbriciolano letteralmente in mano. I detriti smossi dall’attività di disostruzione, filtrano verso il basso rumoreggiando di balza in balza. La grotta sembra approfondirsi parecchio.

Corrado è carico continua a smuovere massi per liberare un varco sotto i suoi piedi. Muove una pietra dopo l’altra…  E’ troppo dedito al suo lavoro e non riesce a sentire…è appena percettibile…eppure pare  che la grotta cominci  a ridere…

Non sento  neanche io eppure in questo momento sicuramente ride di gusto….

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Il GSS a Su Palu (quarta parte)

Si rientra tutti insieme indovinando, stavolta rapidamente, i passaggi giusti per l’immensa galleria e quindi per il campo base.

Qui troviamo alcuni speleo del GSAS con alcune coraggiose corsiste venute ad ammirare le meraviglie di Su Palu. Per loro è la prima volta in una grotta di tale bellezza e dimensioni. Un po' le invidio anche se ne immagino suggestione ma anche stanchezza e preoccupazioni per la lunga via di ritorno che le attende. Per loro quel castello di ansie e fatica diverrà una volta fuori uno scrigno di tesori da rivedere e conservare a lungo.

Si mangia. Lo "spirito di gruppo" regna sovrano al GSS.

Siamo in quattro e abbiam due fornellini. Beh non è andata male i fornellini potevano essere quattro.

C'è chi cucina minestroni liofilizzati e pasta e fagioli e chi invece cucina una sbobba insipida a base di fregola, un piatto che millantava essere delizioso prima di accorgersi di aver dimenticato il sale.

A pochi passi “quelli della concorrenza” condividono pietanze e fornellino.

In ogni caso si va a nanna più o meno "satolli" nei nostri caldi sacchi a pelo.

Beh diciamo caldi per i più. Fabio si agita poiché soffre il freddo. Il sacco a pelo proprio non va bene e con i pochi teli termici a disposizione non si riesce a rimediare.

Son quasi in balia di Morfeo quando Corrado mi sveglia indicandomi l'infreddolito compagno che vaga fra le sabbie. “Se ha freddo lo porto fuori” mi dice. Io quasi rabbrividisco all'idea. Fortunatamente il problema rientra.

Corrado cede a Fabio un bel giubbottino tecnico che fortunatamente ha portato con se e gli passiamo il fornellino. La situazione migliora anche se non si risolve. Il giovane passerà una notte semi-insonne durante la quale proverà a scaldarsi con delle bevande calde e ovviamente a prendere sonno...invano.

Non è una situazione allegra  ma al mattino lo ritroviamo comunque in "piena forma" pronto a rimettersi in moto.

Un bel the caldo e siamo sulla via del ritorno. Ci muoviamo con calma e facciamo numerose foto.

 

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Il GSS a Su Palu (prima parte)


“Che dici Antonio stavolta riusciremo ad andare a Su Palu?”, mi dice Fabio al telefono con la voce sconsolata di chi anche di fronte a un "Si,…sssi….andiamo….certo…mh…tranquillo…" ormai non ci crede granché.

E' da mesi che me lo chiede ed è da mesi che, “aiutato” da vicissitudini e impegni dell'ultim'ora riesco a glissare. Stavolta però commetto un errore. Lo dico anche a Sergio e Corrado...tanto sono sicuramente impegnati...dove lo trovano un week end per andare a Su P….
“Va bene, non questa, ma la prossima settimana, si va a Su Palu!!!”.

Il buon Firinu molla tutti gli impegni e, come se non bastasse, per di più aggiunge "e dobbiamo girare....Antò…..gi...ra...re....”
“Scusa puoi ripetere?” farfuglio….

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Il GSS a Su Palu (seconda parte)

Serie di strettoie. E’ la parte iniziale della diaclasi di accesso alla cavità.

Incredibile quanto mi ricorda l’ingresso del “Ramo del Bue” e di “Su Molente”.
Pozzo d'ingresso frazionato. Corrado e Sergio scendono in libera. Io preferisco il metodo tradizionale.

“Così ripasso un po'…” mi dico. La diaclasi è profonda complessivamente diciotto metri che si superano con due frazionamenti e immette nell’ambiente di frana iniziale. Subito grande.

Si perde rapidamente dislivello fra i grossi blocchi fino al torrente. I catarifrangenti luccicano in lontananza illuminati dai nostri caschi rigorosamente a led (è la prima volta senza carburo a Su Palu per me, ma  posso dire che il mio buon impianto Mastrel svolge a dovere il suo lavoro funzionando egregiamente).

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