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Il GSS a Su Palu (quarta parte)

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Si rientra tutti insieme indovinando, stavolta rapidamente, i passaggi giusti per l’immensa galleria e quindi per il campo base.

Qui troviamo alcuni speleo del GSAS con alcune coraggiose corsiste venute ad ammirare le meraviglie di Su Palu. Per loro è la prima volta in una grotta di tale bellezza e dimensioni. Un po' le invidio anche se ne immagino suggestione ma anche stanchezza e preoccupazioni per la lunga via di ritorno che le attende. Per loro quel castello di ansie e fatica diverrà una volta fuori uno scrigno di tesori da rivedere e conservare a lungo.

Si mangia. Lo "spirito di gruppo" regna sovrano al GSS.

Siamo in quattro e abbiam due fornellini. Beh non è andata male i fornellini potevano essere quattro.

C'è chi cucina minestroni liofilizzati e pasta e fagioli e chi invece cucina una sbobba insipida a base di fregola, un piatto che millantava essere delizioso prima di accorgersi di aver dimenticato il sale.

A pochi passi “quelli della concorrenza” condividono pietanze e fornellino.

In ogni caso si va a nanna più o meno "satolli" nei nostri caldi sacchi a pelo.

Beh diciamo caldi per i più. Fabio si agita poiché soffre il freddo. Il sacco a pelo proprio non va bene e con i pochi teli termici a disposizione non si riesce a rimediare.

Son quasi in balia di Morfeo quando Corrado mi sveglia indicandomi l'infreddolito compagno che vaga fra le sabbie. “Se ha freddo lo porto fuori” mi dice. Io quasi rabbrividisco all'idea. Fortunatamente il problema rientra.

Corrado cede a Fabio un bel giubbottino tecnico che fortunatamente ha portato con se e gli passiamo il fornellino. La situazione migliora anche se non si risolve. Il giovane passerà una notte semi-insonne durante la quale proverà a scaldarsi con delle bevande calde e ovviamente a prendere sonno...invano.

Non è una situazione allegra  ma al mattino lo ritroviamo comunque in "piena forma" pronto a rimettersi in moto.

Un bel the caldo e siamo sulla via del ritorno. Ci muoviamo con calma e facciamo numerose foto.

 

 

 

 

Al traverso ci raggiungono i ragazzi del GSAS anche loro sulla via del ritorno, nostri compagni d'avventura quest'oggi. Non abbiamo fretta e li facciamo passare.

 

 

Sergio li segue risalendo in libera il primo salto per accelerare i tempi e predisporre il set fotografico. Trasecolo nel vederlo salire mano mano piede piede col suo zaino-fardello. Salgono Corrado e Fabio. quindi li raggiungo anch'io.

 

C'è una bella coda. Ciò ci consentirà di trascorrere una bella oretta  sopra il turbinante torrente in attesa che si dipani la fila in risalita. Ne approfittiamo per fare foto fra le strette pareti e in prossimità della cascata dove riesco quasi ad addormentarmi ben allongiato al traverso.

Finalmente risaliamo per poi ridiscendere alla galleria allagata. Qui facciamo alcune fotografie., probabilmente le migliori.

Il posto è spettacolare e vi dedichiamo tutta la nostra attenzione fino a che Corrado non dichiara sciopero.

 

“Bisogna uscire” dice, “....domani si lavora...” e imposta un ritmo da forsennati. Fabio lo segue.
Io fatico a tenerne il passo ma  Sergio saggiamente chiude la fila e mi indica la giusta via quando mi impegno nello sbagliare direzione.

Muovendoci di buona lena raggiungiamo gli amici del GSAS. “Non fateli passare”, li imploro, ma loro si lasciano superare dai miei compagni in preda a furore agonistico.

Li saluto anch'io non perdendo l'occasione di mostrargli  le mie lacune stilistiche nel superare una delle belle colate alla base di uno dei più begli angoli di Alta Loma.
I folli sono sempre lì davanti  ma non paghi accelerano il ritmo. Mi vedo sfilare attorno condotte e condottine, baluginanti rocce e concrezioni, e ancora lo spogliatoio, la diaclasi allagata, lo pseudo-sifone e l'acqua del torrentello d'ingresso.

Non faccio nemmeno in tempo a sentirmi bagnato che mi tocca inseguirli per la risalita, talora ripida, tra i blocchi del salone di accesso, fino alla base dei salti d'ingresso. La grotta decide di venirmi incontro. Corrado perde gli occhiali ed io riesco a rifiatare fino a che, aiutato da Fabio, non li ritrova.
Mi guardo attorno. Spettacolo.

Quindi risalgo per la corda del pozzo d'ingresso seguito da Sergio che come suo solito risale in libera.
Siamo fuori che sono le 18.00 e possiamo ammirare gli splendidi scorci della Codula Ilune e goderne il tepore tardo pomeridiano.
Raggiungiamo le auto ci sistemiamo e attendiamo gli amici del GSAS. Tardano ad arrivare per cui si decide  di rientrare facendo tappa a Dorgali per una pizza.


Una splendida uscita ed uno splendido gruppo di compagni. Complimenti a tutti. Complimenti Fabio.

Le foto dell'articolo sono state scattate da Sergio Firinu.

Commenti

avatar robyloru
0
 
 
E bravi.... la banda del "buco" ha colpito ancora.

Roberto
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Giugno 2011 18:54  

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