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Il GSS a Su Palu (prima parte)

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“Che dici Antonio stavolta riusciremo ad andare a Su Palu?”, mi dice Fabio al telefono con la voce sconsolata di chi anche di fronte a un "Si,…sssi….andiamo….certo…mh…tranquillo…" ormai non ci crede granché.

E' da mesi che me lo chiede ed è da mesi che, “aiutato” da vicissitudini e impegni dell'ultim'ora riesco a glissare. Stavolta però commetto un errore. Lo dico anche a Sergio e Corrado...tanto sono sicuramente impegnati...dove lo trovano un week end per andare a Su P….
“Va bene, non questa, ma la prossima settimana, si va a Su Palu!!!”.

Il buon Firinu molla tutti gli impegni e, come se non bastasse, per di più aggiunge "e dobbiamo girare....Antò…..gi...ra...re....”
“Scusa puoi ripetere?” farfuglio….

“Ci facciamo un bel giretto….voglio vedere un sacco di posti….Gi…ra…reeeee!!!!!” 

“Ah si…va bene…sigh... sigh...” rispondo io….già mi si secca la gola e deglutisco a fatica...e mi sento il freddo nelle ossa…
Anche Corrado è della partita.  “Si Anto', va bene! Andiamo a Su Palu!”, mi dice, “Facciamo foto. Bene.”
Stavolta non ho alternative. Mi tocca.
Giusto un altra settimana di lavoro ed eccomi al venerdì sera, affrontato il solito imprevisto dell'ultim'ora, mi ritrovo in quel di Campeda, una breve sosta  per mangiare una buona pizza in compagnia. Con me il Cocco, il Franchini e il Firinu.
Tra una chiacchiera e l'altra il viaggio riprende e per le 24.00 siamo a Teletotes.
Estraggo sacco a pelo e “dormiben” e mentre li dispongo con cura sulla sabbia alla base di un macigno di granito, la mia attenzione viene rapita dal “disco volante” azzurro che Sergio lancia sul terreno a pochi passi da me e che si trasforma, in men che non si dica, in una comoda tenda monoposto. Poteva dirlo subito che ha i superpoteri.

Mi sento sollevato.
Corrado si prepara per la notte  imitato da Fabio con il suo “sacco a pelo-copertina” modello “spiaggiata la notte di ferragosto”.

“Senti Franchini”, dice Sergio affacciato dalla sua sontuosa dimora sul misero volgo dormiente sulla nuda terra , “Ma tu soffri il freddo?”
“No.”
“Ah bene, meglio così allora….”.
Osservo l’aria interrogativa di Fabio che fa finta di non capire.
La notte è clemente e tiepida e Fabio mi sembra confortato….Che a El Alamein, nel cuore di Su Palu, ci sia una temperatura simile a Teletotes?  Perché smontargli un sogno?

 

Il sabato mattina ci si sveglia con tutta calma, si fa una frugale colazione e si organizzano i bagagli.   

Corrado riordina le sue cose.

Il sacco a pelo tanto ingombrante quanto inutile viene fagocitato dal belzebù di Fabio.

Poco più in là Sergio finisce di riempire il suo zaino “modello torre di Pisa”. Un tubolare stretto ma  alto quasi quanto il suo millantato "metro e ottanta".

 

 

Incredibile sbanda già sul sentiero e non c'è vento.


Stavolta invece non posso che compiacermi del mio look "tecnico" e della mia attrezzatura perfettamente stipata in una serie di grandi buste di mondezza.

Due buste robuste, modello condominio,  che ne accolgono innumerevoli altre a proteggere indumenti e sacco a pelo. A proposito del sacco a pelo: è dato per tranquillo a 15 gradi e con un paio di maglie di lana e dei fuseaux scoprirò in tarda serata che non dovrò patire il freddo.


Sentiero in destra idrografica. Begli scorci di paesaggio. Pietraia. Cancello. “Beh Fabio ecco Su Palu! Adesso, se a te va bene, e sei soddisfatto, andiamo a vedere Su Spiria, poi Carcaragone e Su Molente. Veramente  un bel giro non pensi?” affermo.

Qualcun altro propone “Perché non andiamo al rifugio? Possiamo entrare a Su Molente e scavare la duna di sabbia…”. Niente da fare. Il marrano è già dietro le sbarre e fa finta di non ascoltare.

 

Corrado lo segue. Sergio osserva perplesso il suo zaino. Io osservo perplesso Sergio....

Commenti

avatar fabio f.
0
 
 
Da un ''Finché non son dentro non ci credo!!''.......
ad un '' Finalmente ci son stato''...
Dopo 2-3 anni di assilanti richieste, siete riusciti a portarmici, e vi ringrazio
ancora tanto. Bella l' uscita e bella la compagnia.
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Ultimo aggiornamento Domenica 04 Dicembre 2011 22:27  

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