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La Grotta "Perduta"

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Correva la fine degli anni ottanta, quando in una fredda giornata autunnale,  appena maggiorenne scorrazzavo in lungo e in largo, sulle ripide e scoscese pietraie del supramonte di Dorgali che sovrasta le famose grotte del Bue Marino, alla ricerca di nuove grotte e di fantomatici ingressi alti di questo importante sistema, teatro a quei tempi di incessanti attività esplorative e di rilievo, che il GSS portava avanti con il gruppo locale di Dorgali. Quel giorno localizzai alcuni interessanti ingressi di cavità nella zona di “Sas Coduleddas”, ma uno più di tutti mi colpì in particolare. Celato in maniera inverosimile e praticamente invisibile alla vista, dietro una folta vegetazione, si apriva l’ingresso di un cavernone, dove al suo interno erano ben visibili le tracce di qualcuno che vi aveva abitato o sostato in tempi addietro. Un bel muretto a secco, eretto a protezione di un letto fatto di tronchi, e con rami e fogliame di ginepro come materasso, alcune bombolette di gas, vecchie batterie “torcioni superpila”, alcuni cerini di legno, alcuni contenitori di vetro, dei resti di stearica. Si quel luogo sperduto tra le montagne aveva ospitato al suo interno uno o più esseri umani, ma chi poteva essere stato ? un vecchio taglialegna, un pastore, un bandito latitante ? quel giorno la mia mente fantasticò a lungo su quel ritrovamento, ripromettendomi di fare ritorno in quel luogo, anche per dare un occhiata al cunicolo terminale di quel “rifugio” che magari poteva dare adito a qualcosa di più interessante dal punto di vista speleologico e non solo umano. 

2 Maggio 2011, più di venti anni dopo…. stesso calcare, stessi  ginepri, stesse pietraie !! In compagnia dell’amico Gianni Dore, percorriamo il sentiero che da Codula Fuili conduce a Cala Luna,  una splendida giornata di sole e una temperatura calda ma confortevole, allieta i nostri passi. Ogni tanto effettuo qualche scorribanda fuori sentiero nella selva dei ginepri, attratto da piccole depressioni, ma il nostro obiettivo e ritrovare dopo tanti anni il leggendario anfratto” rifugio”. Giunti in prossimità delle vallette che discendono dai versanti di “Sas Coduleddas”  ci infiliamo in un sentiero, che risale la montagna, sulla base dei miei vaghi ricordi.  Risaliamo controllando alcuni riparoni ma niente, della grotta neanche l’ombra, la folta vegetazione inizia a farmi credere, che oramai è celata per sempre ai nostri occhi, e forse non la ritroveremo mai più, o forse non è in questa valletta ma in un'altra, i dubbi iniziamo ad assalirmi.Risaliamo una ripida pietraia per raggiungere un bellissimo roccione, dove potremo godere di un ottima visuale e fare il punto della situazione, ma del buco ancora niente, puntiamo verso sud fino alla sucessiva valletta e ridiscendere poi a zone più basse. 

ingresso-moltovicino

Contento chiamo Gianni, e insieme iniziamo a discendere le pietraie per cercare di attraversare la coduletta e raggiungere la grotta, ma la fitta vegetazione e l’intrigo di rovi ci fanno sudare non poco prima di arrivare fino all’imbocco nel mezzo della selva. 

cunicolo

La grotta e un ampio riparone, con la parte centrale rientrante che da a dito ad un basso cunicolo che prosegue per alcuni metri, e che sembra continuare agibile,leggermente in discesa.

ingressomuro

La grotta sembra sia stata adibita a rifugio per uso abitativo, infatti la presenza di un bellissimo muretto a secco, utilizzato sia come ripiano per posare gli attrezzi di uso comune, e probabilmente anche per cucinare con il focolare tra il letto e il muro,  e sia per riparare dalle intemperie il letto, posto immediatamente dietro di esso, tutto qui emana fascino e mistero.

muro

muro_letto

Sembra impossibile che qualcuno abbia abitato tempo addietro questo luogo, e che nessuno potrà mai conoscere la sua identità.. ma che adesso finalmente, con la nostra rivisitazione e le foto che abbiamo scattato, non cadrà di nuovo nell’oblio del cose dimenticate.

attrezzo

Noi ritorneremo, perché quel cunicolo terminale ancora una volta ci chiama…

Commenti

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grandeeeeeeeeee eeeee
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Ultimo aggiornamento Domenica 04 Dicembre 2011 17:35  

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